Tornabuoni Cospaia

Per un errore cartografico nel 1441, Cospaia era una repubblica governata dai suoi stessi abitanti, riuniti sotto il motto “perpetua et firma libertas”. Il tabacco giunge a San Sepolcro nel 1570 e ben presto trovò a Cospaia terre fertili e libere in cui prosperare. Oggi la repubblica non esiste più, ma su quei terreni il tabacco cresce ancora. E’ composto unicamente di Kentucky monovarietale proveniente dal raccolto di un’unica annata e di un unico areale adoperando solo una selezione di tabacco Kentucky, di varietà storiche, coltivato nei terreni intorno a Cospaia. È un sigaro elegante, ricco di aromi antichi e straordinariamente equilibrato, grazie alla paziente stagionatura di 24 mesi. Un viaggio nella storia della tabacchicoltura toscana.

Scheda Tecnica

  • Tipologia: Produzione Speciale (annuale), Grand Cru
  • Formato: Bitroncoconico
  • Fascia: Kentucky della Valtiberina
  • Ripieno: Kentucky della Valtiberina
  • Costruzione: Long Filler Totalmente a Mano
  • Stagionatura: 24 mesi

Recensione

Visivamente, il Cospaia si presenta avvolto in una fascia color tonaca di frate , con riflessi rossi, di aspetto rustico, nella migliore tradizione toscana. Ciò che ci ha colpito è una trama fogliare con meno venature rispetto agli altri prodotti CTS. La fattura generale è buona e il tiraggio risulta lievemente serrato.

A crudo, si percepiscono profumi di frutta secca e legno secco, ma anche terra, che svetta fra tutti per intensità, oltre alle immancabili punte affumicate.

All’accensione l’ingresso di fumata è sin da subito austero e l’incipit è giocato fra il sapido e l’amaro che rende il mix di sapori molto intrigante e particolare. In fumata, restituisce buoni aromi di frutta secca, spezie, vegetale secco (come la paglia e, ancor più nitido, la juta) e un debole accenno terroso. La forza è medio – alta (4/5).

A livello aromatico, su una base legnosa arricchita da note tostate e di affumicatura si innestano sentori di pellame chiaro, pepe nero e pronunciati echi di frutta secca.

Proseguendo nella fumata la terra diviene dominante, e i sentori legnosi si complicano in boiserie, mentre fa la sua comparsa un interessante sentore di cuoio, sdrammatizzato da una chiara nota di resina di pino, talvolta si percepisce in modo netto anche il chiodo di garofano, così come si lascia apprezzare una nota di legno antico. La forza incrementa portandosi sul gradino più alto della scala (5/5).

Il bouquet aromatico è ricco, intrigante, variegato e affatto scontato e al palato si delinea un florilegio di sapori toscani tradizionali, da manuale.

Sul finire, avvertiamo un incremento di amaro, affatto disturbante e la fumata si chiude in crescendo, lasciandoci completamente appagati.

In conclusione

In conclusione, questo Cospaia convince per una paletta inusuale, che stupisce per la ricchezza, la nettezza e la pulizia aromatica, ma anche per il suo composto equilibrio, che si differenzia da altri prodotti del brand e non solo. Può risultare a tratti di difficile fumata per qualche correzione della fascia e per quel bilanciamento fra sapido e amaro che potrebbe non riscontrare il favore del grande pubblico (ma quest’ultimo punto è rimesso al gusto personale del fumatore).

Si consiglia una conservazione a Umidità Relativa bassa (sul 60%).